mercoledì 30 aprile 2008
dopo tanta positività
Donne in rinascita
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse.
La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...
Testo originale Diego Cugia, alias Jack Folla
lunedì 28 aprile 2008
Settimane intense...
La lezione di oggi...
La lezione di oggi per me è questa: il RISCHIO nella mia vita non va eliminato ma integrato, in quanto parte inevitabile di tutte le esistenze umane.
domenica 27 aprile 2008
giovedì 24 aprile 2008
Quelle scene da film...
mercoledì 23 aprile 2008
Amicizia
martedì 22 aprile 2008
Aiuto continuano le emozioni forti e non so se è un bene o un male!
e se mi travolgono???????????
mi sembra di nuovo di essere tornata nel 1992.....
lunedì 21 aprile 2008
Beato lui!
Calcio, Mariani: "Totti? Ho trovato un ginocchio perfetto"
21 apr 11:45 Sport
ROMA - Il professor Pierpaolo Mariani, che ha operato Francesco Totti al ginocchio destro, dopo la lesione ai legamenti, e' rimasto sorpreso per lo stato dell'articolazione, lesione a parte: "Ho trovato un ginocchio perfetto, di un combattente - ha dichiarato l'ortopedico a Radio Rai - a vederlo dico che era difficile prevedere lesioni ed e' difficile dire perche' l'infortunio si sia verificato senza un contrasto". In ogni caso, sempre secondo Mariani, "quattro mesi e' il periodo giusto per il recupero".Degna conclusione di degna settimana!
sabato 19 aprile 2008
a proposito di emozioni
Mercatino!!!
venerdì 18 aprile 2008
PS
emozioni forti
E siccome qui a Milano non smette di piovere (nonostante c'è chi mi ha detto "non può piovere per sempre") concludo con una citazione da una vecchia canzone che adoro, che parla di pioggia e di emozioni:
Here comes the rain again
Raining in my head like a tragedy
Tearing me apart like a new emotion
I want to breathe in the open wind
I want to kiss like lovers do
I want to dive into your ocean
Is it raining with you
The Eurythmics
mercoledì 9 aprile 2008
Andare in profondità
martedì 8 aprile 2008
Prigioniera della "solarità"
Tanto più che 'sto carattere non si riesce a modificare ed ho un post tutto mischiato con caratteri grandi e piccoli!!!!!


