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sabato 28 novembre 2009

sogni...

Un anno impegnativo trascorso a sfidare i miei limiti, combattere le mie tendenze, risolvere i problemi, sopportare le difficoltà, gestire il dolore... ma in tutto questo, tornando dal Kaikan stasera, mi sono chiesta: ma io dove sono? io nel senso di quello che voglio, quello che sento, quello che mi rende felice e realizzata davvero... in una parola, dove sono i miei sogni? QUALI sono i miei sogni?? Sono tanti anni che non ho un vero SOGNO... mi sono staccata da quella parte di me tanto tempo fa, in seguito a varie sofferenze, e solo col Buddismo piano piano ho ricominciato a sognare... però mi rendo conto che sta riemergendo quel fare fare fare per NON SENTIRE... E' vero che io sto bene solo se in movimento e ferma non ci voglio né posso stare, però è vero pure che di nuovo ho staccato completamente il collegamento tra emozioni e testa, porca troia. E' che non mi fido... ogni volta che vengo delusa perché un sogno non si è avverato me la prendo con me stessa per essermi illusa, per aver sognato qualcosa di sbagliato, per essermi fatta dei film... e dunque poi come reagisco? Non sognando più un cazzo. E' agghiacciante ma sto ricadendo in questa tendenza...non sognare pur di non soffrire... non sopportare di essere stata così stupida da essermi illusa... ma si può dico io essere così severi con se stessi?? Fiducia in sé vuol dire fidarsi di se stessi.. io non riesco a fidarmi di me stessa... non so cosa voglio perché fondamentalmente non riesco a sentirlo.... a meeting studio giovedì si parlava di cuore e mente nella stessa direzione... finalmente ho capito cosa significa, è quando senti qualcosa con tutto te stesso e cuore e mente non litigano più, non sono più in conflitto... mi capita così poche volte... ma quando mi capita ci metto tutta la determinazione del mondo e la cosa si rivela davvero essere giusta per me.. l'ultima volta che mi è capitato è stato quando sono andata in Grecia quest'estate: cascasse il mondo (o kosmos na chalasei - l'ho imparato da un greco al Kaikan martedì) io volevo andarci e ci sono andata e niente e nessuno mi ha fermato ed è stata una delle più belle esperienze della mia vita. Ma capita così raramente di avere questa unità, di sentire con tutta me stessa che voglio qualcosa e che cascasse il mondo la realizzerò...

E poi quando magari lo sento, se per caso incontro un ostacolo il "cascasse il mondo" diventa il mondo che mi casca addosso e lascio perdere il sogno e mi convinco che non lo voglio e vado avanti presa dalle mille cose della vita senza avere più il coraggio né la capacità di chiedermi cosa voglio davvero né di sentirlo... cazzo mi sono accorta che dopo la delusione con lui e dopo l'aver passato gli ultimi 3 anni a cercare di risolvere problemi impellenti e pratici, sto ricadendo in questo meccanismo... ma io cosa voglio davvero?? e soprattutto cosa sogno???

E allora leggo le parole di Sensei:
"Sono pochissimi coloro che riescono a concretizzare i propri sogni. Quando i venti contrari delle difficoltà cominciano a sferzarli, molti colano a picco con la stessa rapidità di una barca che fa acqua. Solo continuando a perseguire un sogno fino alla fine, anche di fronte alle difficoltà, quel sogno potrà realizzarsi. (...)
Proprio come un fiore sboccia dopo aver sopportato il rigido freddo invernale, un sogno può avverarsi solo se si è preparati a sopportare i tormenti che ne accompagnano la realizzazione e a compiere tutti gli sforzi necessari."

La nuova rivoluzione umana, vol.8, pagg.39-40

mercoledì 21 ottobre 2009

forse non dovrei scriverlo (cade la pioggia)

Cade la pioggia e tutto casca, cade la pioggia e penso a quando me l'hai scritta sta frase... cade la pioggia e forse non dovrei scrivere quello che penso, ma lo penso e lo voglio esprimere, qui però sul mio blog, dove non potrai leggerlo, anche se vorrei scrivertelo, dirtelo, urlartelo, scriverlo su fb dove magari forse leggeresti e invece lo scrivo qui, in segreto, nel mio cuore. E cosa penso dunque? Penso che sei qui dietro anche stasera e con questa pioggia in moto ti bagnerai... e penso quanto vorrei poterti accogliere qui, invece che farti tornare così lontano dove devi andare, e darti una tazza di thé fumante, un pigiama pulito e profumato, un letto caldo e accogliente (io potrei anche dormire sul divano, eh!). E vabbe'. Vabbè, sono sogni. Solo sogni. Però stasera un po' mi va di sognare...