sabato 28 marzo 2009

La pioggia e l'amore

Ripiove. E chissà come mai. Chissà come mai quando piove si sblocca sempre qualcosa dentro di me. In questo sabato sera che assomiglia tanto a quello in cui ti ho fatto shakubuku. E che tenerezza che mi faccio quando ti do del tu, illudendomi che così ti posso parlare. Perché non ci parliamo, non comunichiamo, non c'è scambio. Ma stasera qualcosa si è sbloccato, non con te ma sicuramente dentro di me. Certo è strano che ora io questo post lo stia rivolgendo a te. Non era quella l'intenzone.. volevo scrivere di me non di te. Però io amo scrivere di getto e spontaneamente, altrimenti non scrivo. E infatti non ero ispirata e non ho scritto per 20 giorni. Non che non fossero successe cose degne di essere raccontate, eh. Ma torniamo a noi. A me che ho deciso di andare a letto presto presto, cosa che non faccio mai. Che ho deciso di prendermi cura di me visto che stanotte cambia l'ora e non mi voglio privare di quell'ora di sonno. "Si dorme un'ora di meno!": è da quando ero bambina che sento questa specie di minaccia. E invece no. Perché ora il mio cellulare segna già l'una e la sveglia è alle nove... corcacchiochedormodemeno!! eccolo lì, scrivo troppo di getto e non si capisce niente....

Dicevo che con questa pioggia qualcosa di profondo si è sbloccato... nel mio cuore io ho sentito mentre recitavo. SENTITO. Ciò significa che ho recitato col cuore, sentendo il cuore. Il mio cuore. Che è emerso così com'è. Al di là dei limiti della mia mente. E ho sentito AMORE. Tanto amore. E ho capito quanto grande è la mia voglia di esprimerlo, di darlo, di tirarlo fuori questo amore. Cominciando da me stessa. Lety mia io ti voglio amare. Io ho tanto amore nel cuore, solo che è sepolto. Sotto quegli strati di polvere che si sono accumulati negli anni al solo scopo di proteggermi. Ma se proteggermi era quello che volevo ciò significa che io mi amavo... La chiave sta proprio lì. Ce lo scordiamo ma a muovere le nostre azioni è sempre l'amore. Se l'effetto ora non è quello voluto non significa che il nostro scopo era quello di farci male e dunque che non ci amiamo. Noi ci amavamo solo che poi siamo stati feriti e abbiamo voluto proteggerci. Solo che lo abbiamo fatto nel modo sbagliato, da cui ecco lo strato di polvere e di schifezze che abbiamo accumulato. Pulire lo specchio.. non c'è immagine più bella secondo me nel Buddismo. Rende perfettamente l'idea. Io ora sto purificando e pulendo pulendo nel mio bel daimoku di stasera (di cui una parte a lume di candela per l'Earth Hour), durato ben 1 ora e 40 che mi è volata, ho sentito l'amore sotto la polvere. E la voglia di amare soprattutto me stessa e poi tutto il mondo.

E ok, tornando a te, sì, ho sentito anche l'amore per te. Quello puro e disinteressato, che vuole la tua felicità e che soffre nel non sapere tue notizie e non sapere se hai iniziato a recitare... E allora ho preso coraggio (tanto) e ho chiesto al mio Gohonzon (che bello averlo... come facevo prima??) che si trasformi il legame tra di noi. Ok, se non puoi essere il mio fidanzato almeno che si trovi una forma, la forma giusta per me e per te, in cui vivere il nostro legame. Perché non scordiamoci che prima che scoppiasse la passione (e con essa il caos) il nostro era un legame molto importante (specie per il tuo ruolo che qui ovviamente non posso scrivere..). C'era stima, simpatia, affetto. E allora che senso ha ora che non comunichiamo?? specie dopo lo shakubuku poi... che senso ha che sei nei miei contatti di FB ma ho paura a scriverti ciao come stai e poi magari racconto la storia della mia vita a sconosciuti solo perché abbiamo gli stessi gusti musicali??!!! Non va bene, non va bene... Insomma ho preso coraggio e ho chiesto che torniamo l'uno nella vita dell'altra nella giusta forma... Io ho seminato: al tempo giusto raccoglierò... E ripiove.

venerdì 6 marzo 2009

Grazie Sensei!

Ecco la guida di cui avevo bisogno, quella del 6 marzo, proprio nel momento in cui ero impaziente, scoraggiata e - lo ammetto - con poca fede:

Non c’è bisogno di essere impazienti. Se doveste sempre realizzare i vostri obiettivi con facilità, non potreste trarre gioia e appagamento dalla vostra vita. Una profonda felicità risiede negli sforzi tenaci.

1275: Nichiren Daishonin scrive La difficoltà di mantenere la fede.

giovedì 5 marzo 2009

mercoledì 4 marzo 2009

dolore (ma tanto)

Sento tanto ma tanto ma tanto ma tanto dolore. e nn me lo voglio tenere dentro. Con grande fatica e grande soddisfazione sto imparando a sentire e ad esprimere. Non negherò questo dolore dunque. Non negherò di non averti ancora dimenticato e pur nella gioia immensa di averti fatto shakubuku e averti dato lo strumento per essere felice, sentire tanto ma tanto dolore perché non sei (e forse non sei mai stato) "mio". anche se l'amore quello vero non è possesso, però ti avrei voluto nella mia Vita e invece no mi devo accontentare di spizzichi e bocconi raccattati visitando la tua pagina e scoprendo cose del tuo passato che non c'è stato mai il tempo e il modo di raccontarci... e dunque ricordo con tanto dolore quella frase che ti dissi l'ultima volta che ci siamo visti e cioè "in fondo sono più le cose che non so di te di quelle che so". E va bene razionalizzare, guardare avanti, lottare, sapere che arriverà la persona giusta, veramente giusta nel momento giusto e che quindi non eri tu quella persona anche se avrei tanto voluto che lo fossi, ma stasera non voglio subito reagire ma voglio fermarmi a sentire quanto è forte e quanto è FISICO questo dolore e quanto è fresca e sanguina ancora copiosamente questa ferita, che ho riaperto parlando di nuovo con te dopo 6 mesi pur essendo contenta di averlo fatto perché era per farti shakubuku e in questo momento darei qualsiasi cosa per poterti vedere ma so che se ti vedessi soffrirei da morire e questo non lo voglio e allora mi limito a sentire, a soffrire, a distruggere come so fare bene io quando un dolore e un'emozione sono troppo forti... e a scrivere, scrivere in "stream of consciusness" perché questa è la spontaneità, quella senza filtri... quanto vorrei ora qui nero su bianco mettere anche il tuo nome per poterti rendere reale per un momento ma mi terrorizza anche semplicemente quella M... figurati se dovessi scriverlo tutto. sento le lacrime stanno arrivando, meno male, almeno questo. e tra tutti i risultati che mi potevano uscire in quel cazzo ditest sapere che m'è uscita proprio quella canzone, Cade la Pioggia, quanti ricordi quante speranze quante illusioni quando me la dedicasti cazzo ci credevo allora e un po' ci ho creduto sempre e una parte di me ci vorrebbe credere anche ora e il dolore di sapere che non è così è lancinante e allora cadi pioggia, scendete lacrime, la pioggia dei nostri momenti più belli la pioggia della sera in cui ti ho fatto shakubuku. e della nuova primavera che sta per arrivare e che mi ammazzerà del dolore dei ricordi dei nostri giorni più belli vissuti un anno fa proprio in primavera. io sto male, io ora se avessi la forza andrei dal mio Gohonzon a fare un Daimoku carico di quello che sto sentendo... io sto piangendo tanto e voglio spegnere la parte della mia mente che se ne vergogna, che finge con gli altri che questa cosa l'ho superata, che si sente stupida perché si è innamorata della persona sbagliata, che ci ha creduto che siè illusa che si è lasciata ferire di bruttissimo da lui l'estate scorsa. Quella parte che vuole razionalizzare e reagire in questo momento non mi serve proprio a nulla. Non posso reprimere, sarebbe deleterio ora. farebbe esplodere ancora di più la distruttività.. vabbe' Piccola Lety (come mi hai chiamato anche tu l'ultima volta che ti ho visto..) sai che ti dico? sono fiera di te perché hai avuto comunque il coraggio di scrivere tutto questo...

martedì 3 marzo 2009

Sfogo

quanta oscurità che mi sta venendo fuori... che palle che palle che palle :((

domenica 1 marzo 2009

11 giorno

Mi trovo di nuovo all'undicesimo giorno di un nuovo viaggio a Kamakura: se mollo ora sono una cogliona, perciò non mollo. Ora ho il mio Gohonzon, ora si va in profondità. Non mollo non mollo non mollo. Cascasse il mondo ma io NON MOLLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!