finalmente ce l'ho fatta. nel bel mezzo dello stress, del dolore al ginocchio, delle corse di questi giorni, dei problemi economici, nel bel mezzo di mille cose da fare... ce l'ho fatta, mi sono fatta un bel pianto liberatorio!
per me è un evento.... una conquista direi, dunque sono felice
Visualizzazione post con etichetta lacrime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lacrime. Mostra tutti i post
lunedì 26 luglio 2010
giovedì 22 luglio 2010
io ho voglia di...
...farmi un grande pianto, e di farmelo davanti al Gohonzon....
io sento eneregie bloccate che non riescono a scorrere e bloccano anche il mio corpo in diversi acciacchi... e sono bloccate anche le mie lacrime, la mia sofferenza è come cristallizzata (con conseguente dolore cronico fisico) e invece io voglio farla uscire fuori...
non riesco a piangere ma voglio farlo... voglio recitare e voglio pangere.... non mi piace la frustrazione.... e invece mi sento frustrata... voglio che esca il dolore, voglio che esca il cuore, voglio che esca l'amore...
io ora vado ad aprire il Gohonzon... e voglio recitare e voglio piangere...
io sento eneregie bloccate che non riescono a scorrere e bloccano anche il mio corpo in diversi acciacchi... e sono bloccate anche le mie lacrime, la mia sofferenza è come cristallizzata (con conseguente dolore cronico fisico) e invece io voglio farla uscire fuori...
non riesco a piangere ma voglio farlo... voglio recitare e voglio pangere.... non mi piace la frustrazione.... e invece mi sento frustrata... voglio che esca il dolore, voglio che esca il cuore, voglio che esca l'amore...
io ora vado ad aprire il Gohonzon... e voglio recitare e voglio piangere...
domenica 26 aprile 2009
Il treno dei desideri
Questa settimana non mi sono fermata un attimo. Dovrei essere devastata dalla stanchezza e invece ho il cuore pieno di gioia. Questi sono i miracoli della pratica. Io un tempo ero quella che evitava le cose faticose, adesso le cerco. Non c'è stato un singolo giorno da una settimana a questa parte in cui non mi sono posta un obiettivo che ho realizzato il giorno stesso! e la cosa più bella, che può sembrare un paradosso, è che in mezzo a tutto questo ho versato tante lacrime, ma so che le ho versate perché ho sentito il cuore! è incredibile: questo weekend il corso non era con i soliti 2 docenti ma con un "luminare" che pensavo mi avrebbe messo soggezione. E invece le lacrime sono arrivate alla fine della giornata di oggi, cioè dell'incontro con questo prof qui. Sono arrivate così, durante un esercizio, senza che io mi chiedessi perché e per come, senza che io le reprimessi né mi imbarazzassi, né giudicassi. Questo per me è un grande traguardo. Ora che ci penso non è solo questa settimana che non mi sono fermata... è stato così per tutto il mese. Mi sto buttando nella vita mordendola con passione invece di sfuggirla... ma accettando limiti e paure.... Credo che sia questo essere se stessi sempre di più che stasera mi sta facendo sentire l'energia al posto della stanchezza... e davvero tanta gioia nel cuore... e ripiove..............................
Etichette:
emozioni,
gioia,
lacrime,
lezioni di vita,
pioggia
venerdì 17 aprile 2009
Venerdì 17
Che giornata terribile oggi, terribile! chissà poi perché uno si procura tanto dolore... perché lo so che dipende da me. Non dal venerdì 17. Certo ci si è messo anche il ciclo anticipato adesso.. e vabbe'. E poi sta per diluviare, anche se da quando l'associo a te io la pioggia non la odio più... specie quella di aprile... pioveva un anno fa esatto quella mattina in cui feci tardi alla nostra terapia dopo il dentista e quando arrivai tu mi facesti un sorriso che difficilmente scorderò :)
Come odiare la pioggia dunque, con tutti i riferimenti a te che ci sono e che spesso ho citato in questo blog? Non è la pioggia che odio e nemmeno il ciclo... ce l'ho con me stessa, anche se questo è poco buddista... dovrei invece amarmi, perdonarmi ed avere compassione... per me, che sono un Budda anche nelle giornate come oggi in cui ho sbagliato tutto.. quella compassione che ho per te immaginando ora quanta pioggia prenderai - come al solito - tornando a casa con la tua bella moto... povero ciccio, che 2 mesi fa parlando della pioggia mi hai scritto "e come al solito l'ho presa tutta". E cosa credi - certo non te l'ho detto - ma cosa credi che non ti ho pensato e non ti penso ogni volta che piove??? beh stasera però penso anche a me stessa che devo uscire a far la spesa e mi fracicherò. Quanto dolore ho provato oggi per gli errori degli scorsi giorni... e quanto dolore e frustrazione e rabbia sapendo che SAPEVO che avrei vissuto tutto questo se non mi davo una mossa... ma lo stesso non me la sono data... e allora mi chiedo: ma da che parte sto? voglio vincere davvero? o no? voglio che vinca l'oscurità? voglio davvero essere felice o voglio piuttosto spezzarmi ma non piegarmi?? lo sai che mi affascina ora questo temporale di primavera che sta per scatenarsi? queste nuvole nere gonfie di energia?? io sto male tanto tanto... ma sarà il frutto del tanto daimoku? io ringrazio per ciò che sta venendo in superficie, ma sarò davvero in grado di pulirlo e illuminarlo??? perché per ora mi sembra proprio che non ci riesco... forse non ho sentito abbastanza dolore? forse questo dolore lo sopporto?? mamma mia... sono spaventata stasera oltre che triste e sola... vorrei rilassarmi e vedermi un film ma devo tradurre ancora 2 testi... voglio recitare però... più grande è l'oscurità e più io recito... ma sarò davvero sulla strada giusta? o non troverò mai il coraggio di operare nella mia vita e nella mia mente i cambiamenti necessari? io però vado a recitare... io nella pratica ho fede... devo averla anche in me stessa perché la pratica sono io, il Gohonzon sono io, la legge mistica sono io, io sono nam-myoho-renge-kyo e allora se credo a tutto ciò non posso non credere in me.... e questo lo sto scrivendo piangendo (lacrime di pioggia).
Come odiare la pioggia dunque, con tutti i riferimenti a te che ci sono e che spesso ho citato in questo blog? Non è la pioggia che odio e nemmeno il ciclo... ce l'ho con me stessa, anche se questo è poco buddista... dovrei invece amarmi, perdonarmi ed avere compassione... per me, che sono un Budda anche nelle giornate come oggi in cui ho sbagliato tutto.. quella compassione che ho per te immaginando ora quanta pioggia prenderai - come al solito - tornando a casa con la tua bella moto... povero ciccio, che 2 mesi fa parlando della pioggia mi hai scritto "e come al solito l'ho presa tutta". E cosa credi - certo non te l'ho detto - ma cosa credi che non ti ho pensato e non ti penso ogni volta che piove??? beh stasera però penso anche a me stessa che devo uscire a far la spesa e mi fracicherò. Quanto dolore ho provato oggi per gli errori degli scorsi giorni... e quanto dolore e frustrazione e rabbia sapendo che SAPEVO che avrei vissuto tutto questo se non mi davo una mossa... ma lo stesso non me la sono data... e allora mi chiedo: ma da che parte sto? voglio vincere davvero? o no? voglio che vinca l'oscurità? voglio davvero essere felice o voglio piuttosto spezzarmi ma non piegarmi?? lo sai che mi affascina ora questo temporale di primavera che sta per scatenarsi? queste nuvole nere gonfie di energia?? io sto male tanto tanto... ma sarà il frutto del tanto daimoku? io ringrazio per ciò che sta venendo in superficie, ma sarò davvero in grado di pulirlo e illuminarlo??? perché per ora mi sembra proprio che non ci riesco... forse non ho sentito abbastanza dolore? forse questo dolore lo sopporto?? mamma mia... sono spaventata stasera oltre che triste e sola... vorrei rilassarmi e vedermi un film ma devo tradurre ancora 2 testi... voglio recitare però... più grande è l'oscurità e più io recito... ma sarò davvero sulla strada giusta? o non troverò mai il coraggio di operare nella mia vita e nella mia mente i cambiamenti necessari? io però vado a recitare... io nella pratica ho fede... devo averla anche in me stessa perché la pratica sono io, il Gohonzon sono io, la legge mistica sono io, io sono nam-myoho-renge-kyo e allora se credo a tutto ciò non posso non credere in me.... e questo lo sto scrivendo piangendo (lacrime di pioggia).
Etichette:
amore,
dolore,
lacrime,
legge mistica,
pioggia
lunedì 13 aprile 2009
Sentire il cuore (Pasquetta col sole, la musica e la natura)
Non ho mai recitato così... tirando fuori il cuore e chiedendo di sentire il cuore... e poi questa cosa di giovedì che vado da lui, fisioterapista (daje) e maestro di yoga che senza sapere nulla di me sente la mia energia e mi dice di ascoltare l'intelligenza del mio cuore e fidarmi delle mie intuizioni... proprio quello su cui sto "lavorando" in questo momento col mio Daimoku... dunque le lacrime che piango ultimamente (le ultime 5 minuti fa) sono, forse per la prima volta da chissà quanto tempo, diverse... sono lacrime di pancia e non di testa... io voglio continuare a recitare sempre di più per risvegliare l'Amore che è in me... già perché amare se stessi non è un'imposizione, un qualcosa che si impara come una lingua straniera... nooooooo! non è esterno a noi questo amore, non è un dovere amare se stessi, non deve costarci fatica... deve essere naturale... perché noi SIAMO AMORE, dunque quell'amore è già dentro di noi. L'amore è buddità, la buddità è amore... dobbiamo solo risvegliarlo....
Io amo il mese di aprile... aprile è uno dei mesi secondo me che permettono di più di entrare in contatto con la natura... ad aprile mi succedono sempre cose importanti ogni anno. L'aprile dell'anno scorso è stato uno dei più belli della mia vita (almeno di questa :D). Mi manca l'aprile dell'anno scorso e finalmente ho capito perché: perché io ero cuore e non testa... perché con te ogni giorno era una scoperta e io la vivevo liberamente... poi la testa la mia ma ancora di più la tua hanno prevalso. Ma anche la mia. Credevo sempre che fosse solo la tua...ma nel Buddismo lo sappiamo che l'ambiente ci fa da specchio... ora lo so, lo sento, che ero testa anch'io... ma ad aprile ancora no. Ecco perché fu uno dei più bei mesi della mia vita, la cui nostalgia ora la sento con le pareti dello stomaco!
Che post sconnesso, ma è di pancia. Voglio solo dire che voglio risvegliare nel mio cuore la me stessa dell'aprile 2008... anche se non ci sei tu adesso. Sentire quell'amore verso me stessa, verso le piante, gli animali, la vita. Accudire e nutrire, essere MADRE di me stessa e del cosmo ma COL CUORE. Le persone a Pasquetta fanno le gitarelle fuori porta (Elio docet), io scrivo post deliranti hihihi. Ma sentìti. Di pancia, come le lacrime di poco fa. Dicono che arriva quando non ci pensi, ma mi sono sempre chiesta come faccio a impormi di non pensarci? Ora ho compreso: non pensarci non significa che non devi sognare o desiderare l'amore e concentrarti solo su cose noiose tipo il lavoro o le cose pratiche. Non pensarci significa che non devi RAGIONARCI su, non devi analizzare, calcolare, scomporre, ricomporre, chiederti chi, chiederti è lui, non è lui, lo è stato, lo sarà, quando, come, ecc. ecc. ecc. niente seghe mentali insomma, detto proprio banalmente. Ma sentire sì, and nothing else matters.
Io amo il mese di aprile... aprile è uno dei mesi secondo me che permettono di più di entrare in contatto con la natura... ad aprile mi succedono sempre cose importanti ogni anno. L'aprile dell'anno scorso è stato uno dei più belli della mia vita (almeno di questa :D). Mi manca l'aprile dell'anno scorso e finalmente ho capito perché: perché io ero cuore e non testa... perché con te ogni giorno era una scoperta e io la vivevo liberamente... poi la testa la mia ma ancora di più la tua hanno prevalso. Ma anche la mia. Credevo sempre che fosse solo la tua...ma nel Buddismo lo sappiamo che l'ambiente ci fa da specchio... ora lo so, lo sento, che ero testa anch'io... ma ad aprile ancora no. Ecco perché fu uno dei più bei mesi della mia vita, la cui nostalgia ora la sento con le pareti dello stomaco!
Che post sconnesso, ma è di pancia. Voglio solo dire che voglio risvegliare nel mio cuore la me stessa dell'aprile 2008... anche se non ci sei tu adesso. Sentire quell'amore verso me stessa, verso le piante, gli animali, la vita. Accudire e nutrire, essere MADRE di me stessa e del cosmo ma COL CUORE. Le persone a Pasquetta fanno le gitarelle fuori porta (Elio docet), io scrivo post deliranti hihihi. Ma sentìti. Di pancia, come le lacrime di poco fa. Dicono che arriva quando non ci pensi, ma mi sono sempre chiesta come faccio a impormi di non pensarci? Ora ho compreso: non pensarci non significa che non devi sognare o desiderare l'amore e concentrarti solo su cose noiose tipo il lavoro o le cose pratiche. Non pensarci significa che non devi RAGIONARCI su, non devi analizzare, calcolare, scomporre, ricomporre, chiederti chi, chiederti è lui, non è lui, lo è stato, lo sarà, quando, come, ecc. ecc. ecc. niente seghe mentali insomma, detto proprio banalmente. Ma sentire sì, and nothing else matters.
mercoledì 1 aprile 2009
benefici e lacrime
Non ho mai pianto così tanto in vita mia... ma ne sono felice... sentire il proprio cuore ed esprimerlo riuscendo a spegnere anche solo per un attimo "la mente e i suoi tarli" (per citare Battisti). Le lacrime di poco fa sono sgorgate con un'intensità da farmi sentire vera... autentica. E per riallacciarmi alla bellissima frase che oggi Viola mi ha dedicato in chat, non importa il prezzo di questa autenticità. Alla fine soffriamo quando non abbiamo il coraggio di essere noi stessi. Quanta pulizia che sto facendo ultimamente... recito proprio per pulire... per andare al di là di tutto quanto possa offuscare la mia Buddità e per sentirla profondamente... e compiere ogni volta quel passetto in più... e mi sa che metto una mega controtendenza e venerdì vado a quel meeting.................
mercoledì 4 marzo 2009
dolore (ma tanto)
Sento tanto ma tanto ma tanto ma tanto dolore. e nn me lo voglio tenere dentro. Con grande fatica e grande soddisfazione sto imparando a sentire e ad esprimere. Non negherò questo dolore dunque. Non negherò di non averti ancora dimenticato e pur nella gioia immensa di averti fatto shakubuku e averti dato lo strumento per essere felice, sentire tanto ma tanto dolore perché non sei (e forse non sei mai stato) "mio". anche se l'amore quello vero non è possesso, però ti avrei voluto nella mia Vita e invece no mi devo accontentare di spizzichi e bocconi raccattati visitando la tua pagina e scoprendo cose del tuo passato che non c'è stato mai il tempo e il modo di raccontarci... e dunque ricordo con tanto dolore quella frase che ti dissi l'ultima volta che ci siamo visti e cioè "in fondo sono più le cose che non so di te di quelle che so". E va bene razionalizzare, guardare avanti, lottare, sapere che arriverà la persona giusta, veramente giusta nel momento giusto e che quindi non eri tu quella persona anche se avrei tanto voluto che lo fossi, ma stasera non voglio subito reagire ma voglio fermarmi a sentire quanto è forte e quanto è FISICO questo dolore e quanto è fresca e sanguina ancora copiosamente questa ferita, che ho riaperto parlando di nuovo con te dopo 6 mesi pur essendo contenta di averlo fatto perché era per farti shakubuku e in questo momento darei qualsiasi cosa per poterti vedere ma so che se ti vedessi soffrirei da morire e questo non lo voglio e allora mi limito a sentire, a soffrire, a distruggere come so fare bene io quando un dolore e un'emozione sono troppo forti... e a scrivere, scrivere in "stream of consciusness" perché questa è la spontaneità, quella senza filtri... quanto vorrei ora qui nero su bianco mettere anche il tuo nome per poterti rendere reale per un momento ma mi terrorizza anche semplicemente quella M... figurati se dovessi scriverlo tutto. sento le lacrime stanno arrivando, meno male, almeno questo. e tra tutti i risultati che mi potevano uscire in quel cazzo ditest sapere che m'è uscita proprio quella canzone, Cade la Pioggia, quanti ricordi quante speranze quante illusioni quando me la dedicasti cazzo ci credevo allora e un po' ci ho creduto sempre e una parte di me ci vorrebbe credere anche ora e il dolore di sapere che non è così è lancinante e allora cadi pioggia, scendete lacrime, la pioggia dei nostri momenti più belli la pioggia della sera in cui ti ho fatto shakubuku. e della nuova primavera che sta per arrivare e che mi ammazzerà del dolore dei ricordi dei nostri giorni più belli vissuti un anno fa proprio in primavera. io sto male, io ora se avessi la forza andrei dal mio Gohonzon a fare un Daimoku carico di quello che sto sentendo... io sto piangendo tanto e voglio spegnere la parte della mia mente che se ne vergogna, che finge con gli altri che questa cosa l'ho superata, che si sente stupida perché si è innamorata della persona sbagliata, che ci ha creduto che siè illusa che si è lasciata ferire di bruttissimo da lui l'estate scorsa. Quella parte che vuole razionalizzare e reagire in questo momento non mi serve proprio a nulla. Non posso reprimere, sarebbe deleterio ora. farebbe esplodere ancora di più la distruttività.. vabbe' Piccola Lety (come mi hai chiamato anche tu l'ultima volta che ti ho visto..) sai che ti dico? sono fiera di te perché hai avuto comunque il coraggio di scrivere tutto questo...
Iscriviti a:
Post (Atom)